Quali sono gli inquinanti nell’aria che respiriamo

Cosa introduciamo nel nostro corpo con il semplice atto del respirare?
La risposta potrebbe sembrare scontata: aria…ossigeno?
Ma purtroppo c’è molto di più di questo nascosto nell’aria che respiriamo ogni giorno dentro e fuori casa.
Scopriamo nel dettaglio la maggior parte degli inquinanti nell’aria che entrano nel nostro organismo con questo dizionario della qualità dell’aria.

La composizione dell’aria

L’aria che inspiriamo è principalmente composta da 3 sostanze nelle seguenti quantità:

  • 78% azoto
  • 21% ossigeno
  • 1% argon

L’aria che espiriamo è invece composta di:

  • 78% azoto
  • 5% diossido di carbonio
  • 13% ossigeno
  • 1% argon

Come vediamo gli elementi che compongono l’aria ingerita ed espirata sono gli stessi ad esclusione del diossido di carbonio, meglio conosciuta come anidride carbonica (CO2): questo gas riveste un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo e dell’ambiente, nei processi di vita degli animali e delle piante sotto forma di fotosintesi. Ma è di vitale importanza anche per l’uomo, in quanto favorisce la respirazione interna del corpo umano.
Potrebbe stupire ma la sostanza che respiriamo in più alta percentuale è l’Azoto (N2), un gas incolore, inodore, insapore ma soprattutto fondamentale per la sopravvivenza della vita sulla Terra in quanto, grazie alla presenza dell’azoto nell’atmosfera terrestre, si riduce l’infiammabilità dell’ossigeno.
L’ossigeno (O2) è un gas indispensabile per moltissimi processi legati alla sopravvivenza degli organismi animali e vegetali: senza ossigeno non potrebbe avvenire la respirazione cellulare dell’uomo, è indispensabile per tutti i processi di combustione e risultato della fotosintesi clorofilliana.
L’Argon (AR) è un tipo di gas inodore e non tossico nella percentuale presente (1%), ma può diventarlo nel momento in cui si accumula nell’atmosfera.

respirare-aria

Gli inquinanti presenti nell’aria

Purtroppo ci sono tante altre sostanze che inconsciamente introduciamo nel nostro organismo nell’atto della respirazione. Le percentuali dell’insieme di questi gas sono molto minori a quelli che abbiamo appena nominato, nonostante questo, molti sono dei gas inquinanti che possono avere ripercussioni sulla nostra salute e sull’ecosistema.

Iniziamo con le sostanze che hanno evidenziato i maggiori effetti negativi sulla salute dell’uomo.

Particolato (PM10, PM2.5)

Si parla di particolato per indicare l’insieme delle sostanze solide o gassose sospese in aria che variano in dimensione, composizione ed origine. Sono presenti sia nell’aria outdoor che indoor, e sono prodotte da fonti diverse come fuliggine, processi di combustione o fonti naturali.
PM è appunto l’acronimo di Particulate Matter e il numero che segue si riferisce alla dimensione: PM10 hanno un diametro più grande, inferiore a 10 micron, PM2.5, diametro inferiore a 2.5 micrometri. Più piccole sono e più pericolose risultano per la nostra salute.
Ne abbiamo parlato approfonditamente nel nostro articolo sulle polveri sottili.

Ozono (O3)

L’ozono si forma quando ossidi di azoto, che provengono dalla combustione di combustibili fossili come benzina e carbone, e composti organici volatili reagiscono con la luce del sole.
Una lunga esposizione a livelli elevati di ozono può causare problemi respiratori, tra cui asma e bronchite.
Elevate concentrazioni di ozono hanno un impatto importante anche sull’ambiente comportando alterazioni funzionali e biochimiche nelle piante.

Ossido e Biossido di azoto (NOx e NO2)

Queste sostanze sono tipici inquinanti presenti nell’aria esterna perché vengono originati dal traffico veicolare ma li troviamo anche nell’aria indoor dovuti ai processi di combustione per la cottura dei cibi e il riscaldamento degli ambienti.
Possono provocare irritazione oculare, nasale o a carico della gola e tosse, alterazioni della funzionalità respiratoria soprattutto in soggetti sensibili, quali bambini, persone asmatiche o affette da bronchite cronica.

Traffico di automobili e smog

Ossidi di zolfo (SOx)

Sono composti principalmente da anidride solforosa (SO2) e anidride solforica (SO3).
Le emissioni più rilevanti di SO2 sono originate dalla combustione di carbone fossile e petrolio greggio per il riscaldamento domestico.
L’ossidazione dell’anidride solforosa produce SO3 che, reagendo con l’acqua, genera acido solforico, principale responsabile delle piogge acide.
L’esposizione prolungata agli ossidi di zolfo determina effetti a carico dell’apparato respiratorio come tracheiti, bronchiti, polmoniti.

Idrocarburi aromatici policiclici (IPA)

Gli idrocarburi aromatici policiclici (IPA) sono un ampio gruppo di composti organici presenti nell’aria indoor: le sorgenti principali sono le fonti di combustione, quali caldaie a cherosene, camini a legna e il fumo di sigaretta.
Diversi di questi composti sono risultati avere attività cancerogena e in particolare possono provocare tumori cutanei per contatto e tumori polmonari per via respiratoria.

Monossido di Carbonio (CO)

Viene prodotto principalmente dal fenomeno della combustione, come ad esempio dal fumo di tabacco, stufe a legna o a gas. È incolore, inodore, insapore ma tossico. A seconda della quantità respirata può provocare cefalea, confusione e disorientamento, ma senza una ventilazione adeguata, a concentrazioni elevate, può addirittura essere mortale.

Casa con camino

Composti organici volatili (VOC)

Sono molto varie le sorgenti di inquinamento di Composti Organici Volatili nell’aria degli ambienti indoor: le persone stesse attraverso la respirazione, i prodotti cosmetici o deodoranti, i dispositivi di riscaldamento, i prodotti di pulizia, il fumo di sigaretta e strumenti di lavoro, quali stampanti e fotocopiatrici, i materiali da costruzione e di arredamento.
I più diffusi in ambienti indoor sono il limonene, il toluene, il benzene e la formaldeide.
Ad alte concentrazioni possono causare effetti negativi a carico di diversi organi o apparati, in particolare a carico del sistema nervoso centrale e alcuni di essi sono stati riconosciuti come cancerogeni.

Benzene (C6H6)

È un composto organico volatile molto diffuso, la principale sorgente nell’aria esterna è costituita dalla benzina per auto. Negli ambienti indoor il benzene può essere emesso dal fumo di sigaretta e viene utilizzato spesso per creare materie plastiche, ad esempio, calze di Nylon, cera e vernici per mobili.
E’ stato ipotizzato che l’inquinamento indoor da benzene possa costituire un significativo rischio cancerogeno per i soggetti che trascorrono molto tempo in ambienti chiusi contaminati.

Formaldeide

Tra i VOC è il più importante da un punto di vista tossicologico e mutageno. Può essere un prodotto della combustione, ad esempio dal fumo di tabacco, ed è emesso da resine usate per l’isolamento e quelle usate
per truciolato e compensato di legno, nonché in tappezzerie, moquette e tendaggi.
La formaldeide causa irritazione oculare, nasale e a carico della gola, starnuti, tosse, affaticamento
e eritema cutaneo.

Agenti microbiologici

Sono prodotti e diffusi dall’uomo e dagli animali negli ambienti indoor: microrganismi (virus, batteri, muffe, lieviti, funghi, protozoi, alghe), insetti (acari, aracnidi) e materiale organico di origine vegetale (pollini).
L’inquinamento microbiologico negli ambienti chiusi è considerato una fonte di trasmissione di molte malattie infettive come varicella, morbillo, polmonite oltre ad allergie, asma e problemi respiratori.

Fumo di tabacco ambientale

È il fumo che si libera dalla sigaretta nell’ambiente e che viene inalato involontariamente dalle persone che si trovano vicino ad uno o più fumatori. E’ tuttora il principale inquinante degli ambienti chiusi e comprende oltre 4000 composti chimici diversi in formato gassoso.

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Gli inquinanti presenti nell’aria indoor ed esterna è causa di morti premature

Dopo aver analizzato nel dettaglio la maggior parte delle sostanze che inconsciamente inaliamo ogni giorno, sia dentro che fuori casa, non possiamo far altro che concludere con una triste denuncia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: l’aria inquinata, dentro e fuori le nostre case, causa almeno 7 milioni di morti premature ogni anno.
La qualità dell’aria dipende dalle attività dell’uomo, dai trasporti alle industrie, dai riscaldamenti all’agricoltura e agli allevamenti ma anche da tante nostre abitudini ed attività quotidiane che dovremmo riuscire a cambiare.
Ognuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire a ridurre questi dati.

inquinamento dell'aria

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