Quanto la qualità dell’aria nel luogo di lavoro incide sulla produttività e sulla salute

Sicuramente anche per la situazione attuale, dovuta alla pandemia da Covid-19, garantire benessere fisico, sicurezza e protezione dei lavoratori è diventata una priorità per tutte le aziende.
Ma al di là di queste particolari circostanze, ci si è resi conto che mantenere una buona qualità dell’aria nell’ambiente lavorativo è tanto importante quanto garantire una sicurezza fisica ai lavoratori.
Vedremo in questo articolo cosa significa lavorare in un ambiente “sano”, cosa si può fare per mantenere questi standard di benessere e, soprattutto, perché garantendo determinati livelli di qualità dell’aria si hanno dei reali benefici sia per i datori di lavoro che per i dipendenti di un’azienda.

Al lavoro aria pulita per apprendimento e memoria

Come influisce la Sindrome dell’Edificio Malato sul lavoro?

Storicamente la creazione di un sistema di ventilazione all’interno di edifici è nato per prevenire l’accumulo di agenti inquinanti in ambienti indoor. Ma è nel 1999 che per la prima volta escono una serie di esperimenti che dimostrano il legame tra livelli elevati di inquinamento dell’aria interna e calo di produttività, effetti sulla salute e sul benessere. Citando un articolo del Professor David Wyon (International Centre for Indoor Environment and Energy):

It was shown in realistic experimental exposures lasting up to 5 h that the performance of simulated office work could be significantly increased by removing common indoor sources of air pollution, such as floor-coverings, used supply air filters and personal computers, or by keeping them in place and increasing the rate at which clean outdoor air was supplied from 3 to 10 to 30 l s(-1) per person.


È stato dimostrato in esperimenti della durata di 5 ore che le prestazioni, nelle simulazioni del lavoro d’ufficio, potrebbero essere notevolmente aumentate rimuovendo le comuni fonti di inquinamento atmosferico come: rivestimenti per pavimenti, filtri dell’aria usati e personal computer, oppure mantenendoli e aumentando la velocità di immissione di aria esterna pulita, da 3 a 10 a 30 litri al secondo a persona.

È stato stimato che fino a 1,2 milioni di edifici commerciali hanno le caratteristiche della Sindrome dell’Edificio Malato. Questo significa che le persone che lavorano in questi edifici presentano un gruppo di sintomi riconducibili alla loro presenza in quegli spazi lavorativi:

  • irritazione al naso e alla gola
  • bruciore agli occhi
  • mal di testa
  • disturbi respiratori
  • asma
  • allergie
  • sonnolenza
  • confusione mentale
  • diminuzione della concertazione e della produttività.
    (Morrow LA. Sick building syndrome and related workplace disorders)

La sindrome dell’edificio malato non ha una causa precisa ma piuttosto un insieme di fattori di rischio che possono contribuire a quei sintomi. Vediamo brevemente quali possono essere:

  • Contaminanti chimici: inclusi i composti organici volatili, formaldeide, randon, amianto.
  • Contaminanti biologici: polline, batteri, virus, funghi, muffe.
  • Inquinanti atmosferici: particolato aerodisperso (PM2,5), ozono, metalli pesanti.
  • Ventilazione inadeguata: senza una corretta ventilazione gli inquinanti interni possono accumularsi, con in aggiunta aumento di anidride carbonica.
  • Fattori ambientali: illuminazione, acustica, temperatura ed umidità, ergonomia
  • Fattori psicologici: alti livelli di stress, scarsa comunicazione e altri fattori psicologici individuali.

Cosa significa lavorare in un ambiente “sano”?

Un luogo di lavoro sano dipende da tanti piccoli fattori che lo rendono tale.

In primis il benessere fisico: lavorare in condizioni che consentano di mantenere una buona salute fisica e mentale.
L’esposizione combinata ad agenti inquinanti presenti negli spazi chiusi, come abbiamo visto di natura chimica, biologica e atmosferica, possono costituire un reale rischio per l’integrità fisica e psicologica delle persone. Negli uffici inoltre dobbiamo fare attenzione alle stampanti laser, che emettono nell’aria livelli nocivi di particelle di toner e sostanze tossiche, ozono, monossido di carbonio, che vanno a sommarsi a tutti gli altri agenti inquinanti presenti nell’ambiente. Di conseguenza, una buona qualità dell’aria è di fondamentale importanza per mantenere una buona salute sia fisica che mentale anche in ambiente lavorativo. Quello su cui vogliamo soffermarci è che il problema dell’inquinamento indoor in spazi aziendali è da considerarsi allo stesso livello di importanza di tanti altri aspetti che sembrano ormai quasi scontati: la giusta illuminazione, temperatura ed acustica della stanza, sedute e tavoli ergonomici e comodi, spazi ben puliti ed ordinati.

Quali sono i benefici per i lavoratori?

Vediamo come una buona qualità dell’aria negli ambienti lavorativi può incidere sulla salute e sulla produttività dei lavoratori:

ProblemaSoluzioneBenefici
Mal di testa
Difficoltà respiratorie
Allergie
Bruciore agli occhi
Purificare l'Aria con Etere Risolve l'80% dei: Mal di testa, Difficoltà Respiratorie, Allergie e Bruciore agli Occhi– 80% sintomi
Deconcentrazione
Sonnolenza
Spossatezza
Purificare l'aria con Etere Aumenta la Concentrazione, riduce la sonnolenza e la spossatezza+ 8% produttività
Malattie cronichePurificando l'aria permetti al tuo fisico di stare meglio nel breve ma anche nel lungo periodo evitando malattie croniche e quindi migliorando la tua salute– 12% malattie
  • Un’aria pulita e salubre garantisce salute e benessere ed evita l’insorgenza di sintomi quali: sonnolenza, mal di testa, spossatezza, deconcentrazione, bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie quali fastidi alla gola e al naso, asma e allergie. Questi sono solo alcuni dei segnali che il nostro corpo ci manda, ma che spesso tendiamo ad attribuire ad altre cause, quando l’aria che respiriamo quotidianamente presenta un’alta percentuale di inquinanti.
    Come abbiamo visto esiste una stretta e verificata connessione tra produttività e salute, le persone possono dare il meglio mentalmente e fisicamente se in ottime condizioni di salute. E i dipendenti che lavorano in condizioni salutari è dimostrato che si ammalano meno.
  • La luce naturale aiuta a contrastare l’affaticamento visivo e stimola il buonumore.
  • Spazi puliti ed ordinati aiutano a mantenere alta la concentrazione, oltre a garantire una vita sana.
  • Postazioni ampie, con sedute e tavoli ergonomici e regolabili, sono necessarie per assicurare una postura corretta per le otto ore lavorative.
  • È proprio nelle zone relax che spesso si hanno le idee migliori, ed una pausa aiuta sempre a ricominciare in maniera più concentrata il lavoro.
  • Creare un’atmosfera stimolante e rilassata sotto tutti i suoi aspetti: i lavoratori sono incoraggiati a recarsi al lavoro più spronati ed aiuta ad ottenere maggiori risultati.

Quali sono i benefici per i datori di lavoro?

Sono stati effettuati diversi studi che hanno evidenziato quanto una buona qualità dell’aria interna possa migliorare la salute, il benessere degli occupanti ma anche la loro produttività, la concentrazione e ridurre l’assenteismo.

The same change in ventilation improved the performance of workers by 8%, equivalent to a $6500 increase in employee productivity each year. Reduced absenteeism and improved health are also seen with enhanced ventilation.


Lo stesso cambiamento nella ventilazione ha migliorato le prestazioni dei lavoratori dell’8%, equivalente ad un aumento di 6500$ della produttività dei dipendenti in un anno.

Sempre da questo studio è interessante analizzare la tabella sottostante dove sono stati riportati i dati di un esperimento cognitivo effettuato su 24 persone sul luogo di lavoro con 20 e con 40 metri cubi al minuto di aria pulita.

“Economic, Environmental and Health Implications of Enhanced Ventilation in Office Buildings”by Piers MacNaughton,James Pegues,Usha Satish,Suresh Santanam,John Spengler and Joseph Allen

Dalla tabella risulta che una migliore qualità dell’aria ha degli effetti evidenti e significativi sui lavoratori, dalle attività più basiche a quelle più mirate, all’applicazione di strategie a una rapida gestione delle crisi.

Questi dati sono risultato di un miglioramento di ventilazione interna: si presume, quindi, che aggiungendo anche un’attività di purificazione dell’aria le percentuali riguardo all’aumento della produttività possono sicuramente crescere.

  • Una buona qualità dell’aria può aiutare a ridurre l’assenteismo.
    Otto studi effettuati in uffici, classi di scuole elementari e centri di cura, hanno monitorato le assenze per oltre 1 anno evidenziando il forte collegamento tra qualità dell’aria e assenteismo: in uno degli studi negli uffici è stata evidenziata una diminuzione del 35% delle assenze a breve termine collegata ad un raddoppio della ventilazione; in un altro studio le concentrazioni medie di CO2 nell’orario di lavoro sono passate da 250 ppm (parti per milione) a 37; nel centro di cura ogni ora in più di ricambio d’aria ha determinato una diminuzione del congedo di malattia del 12%.
  • Nell’articolo “National Benefit of Improved Particle Filtration” del Lawrence Berkeley National Laboratory, evidenzia come la filtrazione delle particelle può ridurre sostanzialmente l’esposizione delle persone agli effetti negativi che queste sostanze comportano, siano esse provenienti dall’interno che dall’esterno.
    Ecco alcuni dati forniti dal Laboratorio in evidenza di quanto espresso sopra:
  1. I lavoratori hanno visto un aumento dal 4% al 16% della velocità e della precisione nelle attività lavorative, nel momento in cui sono stati purificati gli ambienti.
  2. Gli studi hanno rilevato che gli occupanti degli uffici con una ventilazione superiore alla media hanno una diminuzione dal 10% al 80% di sintomi riconducibili alla sindrome dell’edificio malato, tra cui spossatezza, problemi respiratori anche gravi, asma e allergie, malattie cardiovascolari.
  3. Da una prospettiva sociale ed economica, un documento statunitense prova che in un ambiente con un sistema di filtrazione dell’aria si hanno benefici annuali di questo tipo:
  • riduzione della spesa da 37 $ a 144 $ per impiegato riguardo alle morti premature;
  • riduzione della spesa della malattia da 8 $ a 30 $ per lavoratore;
  • il costo stimato per fornire la filtrazione era di 2,6 $ per persona;

È quindi evidente come far lavorare i dipendenti in un ambiente con un’aria salubre sia anche un vantaggio economico per il datore di lavoro.

Come ottenere questi risultati?

Queste statistiche suggeriscono che un monitoraggio costante della qualità dell’aria interna e un piano di miglioramento e gestione, può aumentare la produttività sul lavoro e migliorare la salute ed il benessere degli occupanti. Un corretto sistema di ventilazione dell’edificio è il primo passo ma usare il giusto sistema di filtraggio e purificazione è la chiave per mantenere costante il livello di qualità dell’aria.

Se i dati analizzati precedentemente evidenziano come con un miglioramento della ventilazione interna si raggiunge almeno un 8% di aumento della produttività, con un ulteriore attività di purificazione questa percentuale può sicuramente crescere.

Implementare un sistema di trattamento e purificazione dell’aria nello spazio di lavoro può avere diversi vantaggi: non solo continuamente garantisce un’aria qualitativamente migliore con tutti i benefici fisici ed economici che abbiamo visto, ma mostra anche ai dipendenti che si tiene al loro ed al proprio benessere.

Nella scelta di un buon sistema di purificazione dell’aria è importante valutare la qualità del prodotto e della tecnologia utilizzata. A questo proposito vi consigliamo di approfondire l’argomento leggendo il nostro articolo sul confronto tra i migliori purificatori d’aria presenti sul mercato.

Nell’articolo si è evidenziato come il purificatore Etere di Filair è in grado di trattenere anche le polveri sottili di metalli pesanti, radicali liberi e particelle ionizzate. Inoltre è il primo purificatore pensato per trattenere le polveri tossiche rilasciate dalle stampanti laser e toner grazie anche all’accessorio Print Link che comunica direttamente con la stampante.

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Conclusione

Garantire benessere fisico, sicurezza e protezione dei lavoratori deve essere una priorità per tutte le aziende in quanto ha dei riscontri sia per i datori di lavoro che per i dipendenti. L’importanza di un’aria pulita e libera da sostanze inquinanti e nocive va di pari passo con gli altri aspetti fisici di un ambiente lavorativo, vale a dire una corretta illuminazione, temperatura ed umidità, così come garantire postazioni adeguate, ordinate ed ergonomiche, senza dimenticare gli aspetti psicologici che derivano dal lavorare in un ambiente rilassato e stimolante.
Se un buon datore di lavoro pone attenzione a tutti questi punti di vista avrà dei dipendenti in salute, più produttivi e felici.

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