copertina

Lo Smart Working perfetto in una Casa Depurata

Già da tempo molto diffusa all’estero, in appena un anno lo smart working o home working è diventata una parola di uso comune anche in Italia. La situazione di emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19 ha portato tutte le aziende ad organizzarsi per poter rendere accessibile ai propri dipendenti il lavoro da casa.

Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi dello Smart Working?

Come dice la parola stessa, il lavoro “intelligente”, “agile”, rende più flessibili ed autonomi: si può gestire e risparmiare il proprio tempo, se fatto appunto in maniera intelligente, riuscendo a dedicarsi anche alle attività della casa o ai figli, ad esempio. Il tempo risparmiato include anche quello normalmente impiegato per recarsi al lavoro.
Un altro aspetto positivo da considerare è il minor impatto ambientale che si produce lavorando da casa: evitando gli spostamenti si va a ridurre drasticamente l’emissione di inquinanti e anidride carbonica.
Un rischio legato allo smart working per l’azienda può essere che il lavoratore non sia sufficientemente concentrato o motivato lavorando in un ambiente normalmente adibito ad altri scopi.
Anche per lo smart worker il “trasloco” dell’ufficio in casa può avere degli aspetti negativi, legati principalmente al disordine, all’inquinamento indoor e all’usura di superfici.
Vediamo quindi come organizzare al meglio il lavoro da casa e rendere gli spazi più adatti e funzionali.

Ripensare gli spazi

Lavoro da remoto e didattica a distanza hanno trasformato le nostre case in ambienti nuovi, soprattutto se non si ha uno spazio dedicato; per questo è importante ripensare agli spazi ed organizzarli in modo più funzionale. Vediamo qualche semplice accorgimento per rendere la nostra casa a prova di smart working:

  • Scegliere l’ambiente più spazioso, arioso e ben illuminato in cui adibire la postazione lavorativa.
    Questo consente di non intralciare troppo con le altre attività domestiche e si riduce anche la possibilità di disordine e concentrazione di inquinanti, dovuti all’uso massiccio di tecnologia. Infatti, dispositivi elettronici e stampanti liberano nell’aria sostanze dannose per la nostra salute, come composti organici volatili, polveri sottili e radiazioni elettromagnetiche. Queste sostanze vanno a sommarsi a tutti quegli inquinanti comunemente presenti nelle nostre abitazioni, polvere, allergeni, muffe, batteri, composti organici volatili come formaldeide o benzene (per approfondire l’argomento vi consigliamo la lettura del nostro articolo sull’inquinamento indoor). In un ambiente chiuso e piccolo è più facile che tutti questi agenti inquinanti si possano concentrare e causare dei danni a chi ne è esposto continuamente.
  • Organizzare gli strumenti lavorativi in modo da poter sistemare e spostare tutto più rapidamente una volta finito il lavoro. Ad esempio, utilizzando contenitori, scatole, facili da impilare, ma anche barattoli o altri oggetti recuperati da casa in maniera creativa. È importante anche eliminare periodicamente il superfluo, fogli e appunti sparsi e il materiale che non ci serve più. Avere intorno poche cose e soprattutto solo quelle utili all’attività che stiamo svolgendo, evita inutili distrazioni ed aumenta la concentrazione.
  • Per evitare i piccoli incidenti che possono capitare utilizzando strumenti che solitamente non usiamo in casa e di rovinare le superfici, sarebbe bene proteggere il tavolo con pannelli, carta, o anche un semplice mollettone copri tavolo. Anche il pavimento potrebbe rovinarsi con l’uso di sedie con le ruote o con lo sfregamento più frequente, ricordatevi di proteggerlo mettendo i feltrini o tappeti.

Detossinare l’ambiente

Come abbiamo anticipato, le nostre case sono comunemente ricche di inquinanti, prodotti dalle nostre azioni quotidiane e dall’ambiente stesso. Il fatto di passare molto più tempo in spazi chiusi porta ad una maggiore concentrazione di questi inquinanti.
Vediamo qualche consiglio utile per ridurre al minimo l’accumulo di sostanze nocive:

  • Qualsiasi sia la nostra postazione di lavoro, ricordiamoci sempre di aprire le finestre per 5 minuti consecutivi almeno 5 volte al giorno. Se siamo obbligati a lavorare vicino a fonti di inquinanti, come ad esempio stampanti, o in cucina, dove si producono fumi e vapori di cottura, è consigliabile aumentare la frequenza con cui arieggiamo gli spazi.
  • Pulire e disinfettare gli ambienti è ancora più importante quando si fanno più attività contemporaneamente nello stesso spazio. Cerchiamo però di utilizzare detergenti di origine naturale invece di spray chimici, che rischiano solo di aumentare le sostanze nocive nell’aria che respiriamo.
  • Ci sono piante da appartamento che funzionano come veri e propri purificatori naturali: edera, felce, aloe sono alcuni esempi di piante che aiutano ad eliminare i composti organici volatili presenti nell’aria. Per approfondire questo argomento abbiamo scritto un articolo dedicato.
  • Avrete sentito parlare delle lampade al sale rosa: questi blocchi di sale dell’Himalaya quando si scaldano emettono ioni negativi che riducono la diffusione dei batteri. Attenzione a sceglierla della giusta dimensione per la vostra stanza.
  • I purificatori d’aria sono ormai sempre più utilizzati e richiesti. Insieme a tutte le altre buone norme che abbiamo evidenziato sopra, un purificatore ci dà una sicurezza in più sulla buona qualità dell’aria che respiriamo quotidianamente.
  • Creare un ambiente “detox” non significa solo pulito. Organizzare lo spazio in maniera ordinata, eliminare il superfluo, è di per sé un atto gratificante e detossinante, sia per il fisico che per la mente.
    Con tutta questa tecnologia in casa è facile “saturarsi” e non riuscire mai a staccare. Per questo sarebbe bene creare delle aree “no tecnologia”, degli spazi franchi dove poter rilassarsi e leggere un libro, fare dell’attività fisica o chiacchierare con la famiglia, senza contaminazioni tecnologiche di televisione, tablet o smartphone.

Organizzare la giornata lavorativa

Una buona riuscita del lavoro da casa, inoltre, dipende molto da una buona organizzazione e pianificazione della giornata e può essere migliorato adottando alcuni semplici accorgimenti.

  • Cerchiamo di separare l’ambito personale da quello professionale: da un lato non dobbiamo essere sempre connessi e reperibili, bisogna darsi degli orari in cui staccare completamente, dall’altro quando stiamo lavorando cerchiamo di eliminare tutte le possibili distrazioni per rimanere più concentrati e produttivi, ad esempio togliendo le notifiche da telefono e computer.
  • Pianifichiamo ogni giornata con obiettivi realmente raggiungibili e facendo una scaletta per ordine di importanza e urgenza.
  • Programmare anche le videochiamate o chiamate con i colleghi, che ci aiutano a mantenere una socialità e quindi un benessere nell’ambito lavorativo.
  • È importante che nella pianificazione siano incluse anche le pause, ogni due ore circa di 10 minuti. Sono fondamentali per rilassare la mente ma anche il corpo. Fare degli esercizi di stretching e di allungamento, ad esempio, apporta molti benefici a livello di rilassamento dello scheletro che è irrigidito da posture spesso sbagliate alla scrivania. A questo proposito è interessante l’articolo di Humanitas Salute che dà degli ottimi consigli e idee di esercizi. Ricordiamoci di includere nella nostra pausa di stretching anche esercizi alle mani e ai polsi che sono molto compromessi con l’uso di cellulari, computer e mouse.
    Nelle pause possiamo anche approfittare per prepararci uno spuntino energetico ma leggero, ad esempio a base di frutta fresca e secca, oppure verdure fresche da sgranocchiare come carote, finocchio, sedano.

Ora non vi resta che mettere in pratica tutti questi consigli: il vostro smart working sarà più produttivo, avrete più tempo libero e anche la vostra casa risentirà positivamente dei benefici di lavorare in modo “detox”.

Chiedici ciò che vuoi

Post Correlati

Lascia un commento