Purificare, ionizzare, depurare, sanificare. Cosa significano veramente queste parole?

Purificazione dell’aria indoor: facciamo chiarezza

Il mercato della purificazione d’aria indoor propone ad oggi sempre più soluzioni che adottano tecnologie e modalità diverse.

In questo delicato periodo parole come “purificare, sanificare, depurare, ionizzare” sono diventate di uso quasi comune, ma sappiamo davvero cosa significano?

Le tecnologie più tradizionali, ma riconosciute come le più  efficaci a livello sanitario, utilizzano filtri per il trattamento dell’aria di tipologia Hepa o simili. Altri prodotti, invece,  propongo tecnologie alternative, le quali non aspirano e trattengono gli elementi dispersi in aria, ma agiscono  immettendo sostanze nell’ambiente le quali reagiscono fisicamente e chimicamente con le polveri aerodisperse.

Cerchiamo di fare chiarezza e comprendere cosa sia veramente efficace e soprattutto sicuro per la nostra salute.

Etere purificatore d'aria

I Purificatori d’aria

Come suggerisce il nome stesso un purificatore è un dispositivo che elimina gli agenti inquinanti presenti nell’aria.

Ricordiamo che l’OMS ha affermato che l’inquinamento indoor è fino a 5 volte maggiore rispetto a quello esterno e che passiamo di media il 90% del nostro tempo in luoghi chiusi.

Questi agenti inquinanti possono essere particelle, come virus, batteri, allergeni, muffe oppure gas e vapori tossici, come i VOC, derivanti dalle vernici e dagli oggetti di arredamento.

Filtraggio meccanico

Il filtraggio meccanico è sicuramente la tecnologia più comune nei purificatori d’aria.
Tramite un ventilatore si aspira l’aria facendola passare all’interno di un filtro denso dove le particelle inquinanti si fermano. Il filtro HEPA è considerato uno dei più efficaci, può trattenere fino al 99,97% degli agenti inquinanti ma bisogna fare attenzione alla qualità e al livello di filtraggio e soprattutto che sia Hepa certificato.


Spesso i filtri Hepa vengono abbinati ad un altro sistema di filtraggio meccanico , lo strato di carboni. Anche riguardo all’utilizzo dei carboni, è importante specificare quale tipologia di materiale viene utilizzato, poichè incide in modo considerevole sull’efficacia di purificazione e di abbattimento delle sostanze organiche volatili e nel neutralizzare gli odori. Nel mercato sono presenti molti prodotti che utilizzano un semplice foglio come quello utilizzato nelle cappe di aspirazione della cucina.

Per ottenere i migliori risultati i carboni attivi sono la soluzione più indicata.

carboni attivi
Raggi ultravioletti

Filtri UVGI

Filtri UVGI, a raggi UltraVioletti: questa tecnologia funziona attaccando i batteri e virus nell’aria, spezzandone la struttura molecolare e sterilizzando l’aria. La luce UV in qualche modo  disinfetta ma non purifica l’aria. La ricerca mostra che il potenziale di disinfezione UV per l’aria è  sovrastimato, poichè l’intensità dell’irraggiamento UV disponibile in un purificatore domestico e i  tempi di esposizione di pochi secondi non sono sufficienti alla sua inattivazione. Infatti alcuni batteri possono riattivarsi e diventare nuovamente infettivi anche dopo essere stati trattati dalla luce UV. Inoltre la luce UV può danneggiare la pelle e gli occhi e anche se la maggior parte emettono i raggi UV all’interno del purificatore, solo una breve esposizione può causare danni permanenti alla pelle e agli occhi. 

Gli ionizzatori

Ci sono diversi modelli sul mercato che filtrano l’aria per mezzo di ionizzatori ma vediamo come funzionano.
Gli ionizzatori prendono l’aria che circola nella nostra casa, la fanno passare tramite ventole in un circuito predisposto, e qui dentro l’aria viene caricata negativamente.
Lo scopo della carica è quello di far attaccare le particelle dannose per il nostro organismo alle molecole di ossigeno caricate: queste quindi aumentando di peso specifico vanno a cadere a terra, così che non siano più sospese in aria e non rischiamo di respirarle.

Il problema è che così facendo i dispositivi emettono ozono, un elemento che in elevate concentrazioni se non  controllate, può provocare disturbi all’apparato respiratorio, fastidi e bruciore alla gola, mal di testa,  irritazione a occhi e ai polmoni. E’ dimostrato, infatti, che la presenza di elevati livelli di ozono danneggia la salute umana, quella degli animali e delle piante (ne influenza la fotosintesi e la crescita). Ma non basta: contribuisce anche al deterioramento di materiali per colpa dell’ossidazione e danneggia attrezzature elettroniche presenti all’interno degli ambienti.  

La sanificazione

pulizie con prodotti chimici

Questa è una pratica che non riguarda precisamente l’aria, ma tutto l’ambiente.
Rispetto ad una semplice pulizia, dove l’intento è quello di rimuovere lo sporco “visibile” (polvere, grasso o liquidi) dalle superfici, la sanificazione è un intervento mirato a debellare i batteri e gli agenti patogeni.
I prodotti utilizzati per la disinfezione (chimici, fisici, meccanici) permettono di ridurre la carica batterica di ambienti e superfici a un livello che non sia in nessun modo dannoso per l’uomo.
Specialmente in questo periodo, può essere necessario ricorrere alla sanificazione per proteggere noi stessi e le altre persone da virus e batteri che potrebbero compromettere la nostra salute.

Che conclusioni possiamo trarre?

Possiamo concludere dicendo che avere un purificatore d’aria con filtro meccanico è la miglior soluzione per garantire un’aria salubre senza controindicazioni e ripercussioni secondarie , soprattutto per coloro che soffrono di problemi respiratori come asma o allergie, che possono ammalarsi facilmente o che sono soggetti a infezioni.

Filtro brevettato di Etere

Con la creazione del filtro brevettato HeMaCa, Filair ha unito la forza di ben 3 strati di purificazione, ognuno con una diversa caratteristica e qualità filtranti

  1. un Filtro Hepa di livello H13 certificato, che è in grado di trattenere fino al 99,97% di particelle fini, virus, batteri, allergeni, fino alla dimensione 0,3 micron;
  2. uno strato magnetico che funziona su polveri sottili di metalli pesanti, radicali liberi e particelle ionizzate, fino alla dimensione 0,2 micron;
  3. un filtro di carboni attivi  di alta qualità, prodotti da estrusione di origine minerale attivato fisicamente, che trattiene VOC e odori.
Purificatore d'aria Etere in cucina

Sei interessato ad approfondire il tema dell’inquinamento indoor e delle possibili soluzioni per vivere al sicuro?

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